Il nuovo studio YouGov analizza il consumo di tè e infusi tra gli italiani e le italiane, rivelando come questa categoria sia ormai parte integrante della routine quotidiana. Con oltre 1.000 interviste rappresentative della popolazione adulta, la ricerca analizza frequenza, momenti di consumo, motivazioni e brand presenti sul mercato Italiano.
Un’abitudine quotidiana
Il tè e altri infusi sono presenti nella vita di milioni di italiani: il 28% della popolazione nazionale li consuma una volta al giorno e il 12% più volte al giorno, mentre la frequenza settimanale raggiunge il 35%. Solo il 4% dichiara di non berli mai. Le donne mostrano una maggiore propensione rispetto agli uomini, e nelle isole il consumo settimanale è particolarmente diffuso.
Quando e in quale stagione?
Il momento preferito per il consumo di tè e altri infusi è il pomeriggio (48%), seguito dalla sera (47%), con una forte preferenza serale tra i giovani (63%). L’inverno domina come stagione ideale: il 67% predilige tè e infusi nei mesi freddi, mentre estate e primavera restano marginali.
Relax e benessere al primo posto
Le principali motivazioni? Relax (56%), benessere (49%) e gusto (39%). L’idratazione è indicata dal 32%, con incidenza maggiore tra le donne. Tra i più giovani, il piacere e il relax sono fattori chiave.
Le tipologie più amate
Le tisane rilassanti (44%), la camomilla (41%) e il tè verde (38%) guidano le preferenze, con differenze significative per genere e fascia d’età. Il tè nero mantiene la sua forza nel Nord Italia.
Canali di acquisto e fattori decisivi
Il supermercato è il canale d'acquisto principale (85%), seguito da erboristerie (22%). Prezzo e marca influenzano fortemente la scelta: il 76% si lascia condizionare dal prezzo e il 72% dalla marca. Risulta elevato anche l’interesse per il BIO, con oltre la metà degli italiani che dichiara di aver acquistato prodotti biologici almeno una volta.
I brand più riconosciuti
Lipton e Twinings guidano la classifica di awareness (79%), completa il podio Bonomelli (77%). Twinings risulta anche essere il marchio più considerato per l’acquisto (55%) e più associato alla qualità (58%).
