L'arrivo di settembre è anche sinonimo di ritorno a scuola per gli italiani. È un momento di nuovi inizi, ma anche di grandi spese che, in un periodo in cui l'inflazione e l'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità è in costante crescita, comporta un maggiore sforzo economico per i genitori con figli in età scolare.

Attraverso i risultati del sondaggio di YouGov, analizziamo alcuni degli aspetti chiave del periodo back-to-school.

Quando si tratta di acquistare materiale scolastico, gli italiani optano sia per il canale online che fisico (64%), mentre il 30% preferisce acquistare esclusivamente nei negozi fisici e solo il 5% compra solo online.

Per quanto riguarda gli acquisti online, gli e-commerce generici, come Amazon o Aliexpress, sono i principali protagonisti (77%), superando i negozi specializzati in libri e cartoleria.

Le cartolerie e i supermercati diventano il luogo principale di acquisto per coloro che preferiscono i negozi fisici.

Qual è la spesa media degli italiani per il back-to-school?

Il 33% degli italiani spende in media più di 150 euro, mentre il 27% dichiara di spendere tra i 26 e i 50 euro.

I libri sono di gran lunga la voce di spesa più importante per il back-to-school, seguiti dalla cancelleria (13%) e dagli zaini o borse (12%).

Tra i temi di maggior rilevanza per questo back to school figurano la necessità di riciclare materiali dall’anno precedente e la difficoltà d sostenere i costi.

Piú di tre quarti degli italiani cerca di riutilizzare libri, zaini o la cancelleria dell’anno precedente. Ancora, sei italiani su dieci segnalano piú difficoltà a sostenere i costi legati al ritorno a scuola quest’anno rispetto al precedente, mentre piú della metà afferma che questa rappresenta in generale una spesa molto difficile da affrontare.

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