La sempre più elevata diffusione tra italiani e italiane dello stile di vita basato sul consumo di alimenti a base vegetale, la comprensione dei comportamenti alimentari e dei modelli decisionali di vegetariani e vegani diventa sempre più importante per ristoratori e operatori del marketing. Con sempre più consumatori che scelgono di adottare o sperimentare diete senza carne e incentrate sulla salute, l'industria della ristorazione è chiamata a rinnovarsi ed evolversi per poter soddisfare le loro aspettative – non solo attraverso le opzioni di menù, ma anche attraverso gli strumenti attraverso cui i locali vengono scoperti e frequentati. I dati di YouGov offrono una panoramica su come la frequenza dei pasti e le abitudini di scoperta variano tra gli individui con diverse preferenze alimentari e diete.
Frequenza delle cene: i clienti che consumano prevalentemente prodotti a base vegetale cenano spesso fuori
Contrariamente alle supposizioni secondo cui le restrizioni alimentari possano scoraggiare o limitare la consumazione di pasti fuori casa, la frequenza di pranzi e cene fuori di vegetariani e vegani italiani srisulta essere in linea con quella degli onnivori. Infatti, circa un quarto di tutti i segmenti analizzati, inclusi onnivori (24%), vegetariani (26%) e vegani (26%), dichiara di aver cenato al ristorante "un paio di volte al mese", rendendo questo il gruppo di frequenza più comune in generale tra italiani e italiane.
Un’analisi più approfondita evidenzia come, tra chi pranza o cena fuori più frequentemente, la distribuzione tra le tre diete considerate è simile. Infatti il 12% di onnivori e vegani tende a mangiare fuori più di una volta a settimana, dato leggermente inferiore tra i vegetariani (10%) e una persona su cinque in tutte le tre categorie dichiara di mangiare fuori una volta a settimana. Molto elevata la percentuale di vegani che consuma pasti fuori casa una volta al mese (18%) nel confronto con onnivori e vegetariani (rispettivamente 13% e 15%).
Questo schema riflette sicuramente la crescente disponibilità di opzioni a base vegetale e adatte alla dieta nei ristoranti, oltre a un cambiamento culturale che normalizza i pasti senza carne e l'alimentazione attenta alla salute.
Metodi di scoperta: come i consumatori plant based scelgono dove consumarre i loro pasti
Quando si tratta di scoprire nuovi ristoranti, le differenze tra chi ha differenti abitudini alimentari diventano significativamente più evidenti.
Gli onnivori risultano essere fortemente influenzati dalle reti personali: il 56% si affida alle raccomandazioni di amici o familiari. Sebbene questa rimanga la principale fonte anche per altri gruppi, l'influenza è notevolmente inferiore per i vegani (42%), il cui dato è significativamente negativo rispetto a quello registrato per il totale popolazione italiana, e i vegetariani (49%).
Al contrario, i consumatori plant based preferiscono affidarsi maggiormente alle piattaforme digitali. Quasi la metà dei vegani (41%) e il 31% dei vegetariani usa i social media per scoprire ristoranti, tra gli onnivori il dato si ferma al 28%. Anche le recensioni online e i blog giocano un ruolo significativamente importante per i vegani, con il 33% che si affida a recensioni e il 19% a blog e siti di cucina.
Le pubblicità e l'esplorazione delle aree locali sembrano avere un ruolo secondario in tutti i segmenti, ma continuano ad interessare una buona fetta della popolazione (rispettivamente attorno al 30% e 25% per le tre abitudini alimentari considerate).
In sintesi, vegani e vegetariani mostrano comportamenti di scoperta di ristoranti più indipendenti e informati digitalmente, affidandosi meno al passaparola e più a contenuti selezionati e risorse online.
Metodologia: YouGov Profiles si basa su dati raccolti continuamente e sondaggi continui, e non un singolo questionario limitato. I dati dei profili per l’italia sono rappresentativi a livello nazionale e ponderati per età, genere, e macro area di residenza. Scopri di più sui Profili.
