In vista della stagione estiva, abbiamo analizzato l’evoluzione dell’utilizzo dei prodotti per la protezione solare negli ultimi anni, per comprendere come si stanno adattando le abitudini dei consumatori.

I dati mostrano un andamento complessivamente stabile per la protezione solare viso, che passa dal 43% nel 2022 al 44% nel 2024, per poi attestarsi al 41% nel 2026, evidenziando variazioni contenute. Diverso invece il caso della protezione solare per il corpo, che registra un calo significativo, scendendo dal 53% al 51% fino al 45% nello stesso periodo sopra considerato. Nel complesso, mentre l’uso dei prodotti per il viso rimane piuttosto stabile, si osserva una riduzione più marcata per quelli destinati al corpo.

Stagionalità dei prodotti di protezione solare: corpo

Per quanto riguarda la frequenza di utilizzo dei prodotti con filtri solari per il corpo, i dati confermano la forte componente stagionale, con la maggioranza che continua a utilizzarli principalmente in primavera ed estate. Questa quota, tuttavia, registra una lieve diminuzione nel tempo, passando dal 79% nel 2022 al 74% nel 2026. Parallelamente, aumenta gradualmente la percentuale di chi dichiara un utilizzo durante tutto l’anno o quasi, che cresce dal 18% al 24%. L’uso nei mesi più freddi rimane invece limitato e stabile. Nel complesso, si osserva un leggero spostamento verso abitudini meno strettamente legate alla stagionalità, pur restando questa ancora predominante.

Protezione per il viso

Per quanto riguarda l’utilizzo dei prodotti con filtri solari per il viso, i dati mostrano un’evoluzione più evidente rispetto al corpo, con una progressiva destagionalizzazione. La quota di utenti che utilizza questi prodotti principalmente in primavera ed estate diminuisce in modo significativo, passando dal 59% nel 2022 : al 48% nel 2024 e 2026. Parallelamente, è cresciuto significativamente l’utilizzo durante tutto l’anno o quasi di questi prodotti (che passa dal 34% al 47%, per poi stabilizzarsi al 46% nel 2026). Nel complesso, emerge uno spostamento più deciso verso un’abitudine continuativa nell’uso della protezione solare per il viso.

Canali di acquisto dei prodotti solari nel 2026

Considerando i dati del 2026 e quanto osservato nelle rilevazioni precedenti, la farmacia/parafarmacia si conferma come il principale canale di acquisto dei prodotti per la protezione solare (52%), seguita dal supermercato/ipermercato (45%). Anche i negozi specializzati nella cura della persona mantengono un ruolo rilevante (34%), mentre cresce la presenza dei canali online, in particolare attraverso siti generici come Amazon, che raggiungono il 29% (dato significativo rispetto al 2022). Più contenuto, invece, il ricorso a profumerie (21%), negozi naturali o erboristerie (12%) e ai siti diretti delle marche (10%). Nel complesso, emerge un mix di canali piuttosto diversificato, con una forte centralità dei punti vendita fisici affiancati da una dimensione online che va consolidandosi.

Esperienza d’uso e principali criticità nel 2026

Nel 2026, le principali criticità legate all’uso dei prodotti solari riguardano soprattutto aspetti sensoriali e pratici. La difficoltà di applicazione emerge come il problema più diffuso (37%), seguita dalla presenza di residui sui vestiti o costumi da bagno (28%) e dalla sensazione sulla pelle non gradita (26%).

Analizzando le differenze di genere, le donne segnalano con maggiore frequenza, rispetto agli uomini, quasi tutte le problematiche. Si registrano significatività per gli item difficoltà di stesura (43% vs 27% tra gli uomini) e sensazione sulla pelle (31% vs 18%): valori che risultano significativamente più elevati non solo rispetto agli uomini, ma anche rispetto al totale della popolazione. Anche le tracce su corpo e vestiti risultano più rilevanti tra il pubblico femminile. Gli uomini, invece, indicano più spesso il rapporto qualità-prezzo come criticità principale rispetto alle donne.

Nel 2026, l’uso della protezione solare risulta complessivamente stabile, con una maggiore continuità d’uso per il viso rispetto al corpo, ancora più legato alla stagionalità. I punti vendita fisici restano centrali negli acquisti, mentre le principali criticità riguardano soprattutto l’esperienza d’uso del prodotto.

Ora parliamo di brand...

Top10 delle marche di protezione solare più conosciute nel 2026

Nel 2026, la conoscenza dei brand produttori di protezioni solari risulta piuttosto diffusa e concentrata su alcuni brand leader. Nivea Sun (63%) e Bilboa (62%) si posizionano ai primi posti, seguite da Vichy (49%) e Garnier Ambre Solaire (45%). Un secondo gruppo di marche, tra cui Collistar, Leocrema, La Roche-Posay e Avène, si colloca su livelli di awareness attorno al 40%. In generale, i livelli di awareness di brand sono maggiori tra le fasce d’età più adulte. Emerge inoltre un divario di genere significativo, con livelli di conoscenza sistematicamente più elevati tra il pubblico femminile per la maggior parte dei brand.

TOP 10 Utilizzo delle marche di protezione solare 

Nel 2026, l’utilizzo delle marche di protezione solare è guidato da Nivea Sun (34%) e Bilboa (32%), che si confermano come i brand più utilizzati e con un netto distacco rispetto a tutti gli altri competitor considerati nel sondaggio. Seguono Garnier Ambre Solaire (18%) e un gruppo di marche - tra cui Leocrema, La Roche-Posay e Avène - che si attestano attorno al 14%.

Analizzando i dati per età, l’utilizzo tende generalmente ad aumentare nelle fasce più adulte per diversi brand, come Nivea Sun e Garnier Ambre Solaire, mentre marche come La Roche-Posay registrano valori più elevati tra i più giovani . Dal punto di vista del genere, emerge una maggiore incidenza tra il pubblico femminile per diversi brand,tra cui La Roche-Posay e Avène, mentre per altri come Bilboa emerge un utilizzo più equilibrato tra i generi. Complessivamente, si delinea un mercato dove pochi brand concentrano quote più rilevanti, mentre altri players minori si attestano con valori inferiori e simili tra loro.

Top 10 Considerazione futura delle marche di protezione solare 

Nel 2026, la propensione a considerare marche di protezione solare in futuro vede Nivea Sun al primo posto (28%), seguita da Bilboa (22%). Un gruppo intermedio è composto da La Roche-Posay e Avène (entrambi al 18%), che mostrano una forte attrattività soprattutto tra il pubblico femminile.

Dal punto di vista generazionale, la considerazione tende a crescere leggermente con l’età per diversi brand, mentre alcune marche dermocosmetiche risultano particolarmente rilevanti tra i target più giovani (come Nuxe e Alkemilla). Anche in questo caso emergono differenze di genere: le donne mostrano una maggiore apertura verso brand come La Roche-Posay, Avène ed Eucerin, mentre Bilboa registra livelli più elevati tra gli uomini.

Nel complesso, il panorama competitivo risulta piuttosto distribuito con diversi brand che raccolgono l’interesse dei diversi target.

Metodología

L’analisi si basa sui dati raccolti tramite la piattaforma YouGov Surveys in tre periodi: 2022, 2024 e 2026. Le dimensioni campionarie totali sono rispettivamente pari a 1.029, 1.007 e 2.170 rispondenti.

I risultati presentati si riferiscono al sotto-campione di individui che dichiarano di utilizzare prodotti per la protezione solare, sia per il viso sia per il corpo. Questo sotto-campione è pari a 621rispondenti nel 2022, 601 nel 2024 e 1183 nel 2026.

Iscriviti alla newsletter YouGov