Nel 2026 la lettura di libri per passatempo mostra nel complesso un quadro di sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente. Le variazioni osservate sono infatti per lo più lievi, ad eccezione di alcuni movimenti specifici. Si registra un calo significativo di chi legge una volta a settimana, che scende dal 15% al 12%, così come un aumento della quota di chi dichiara di non leggere mai, dal 10% al 12%. Di conseguenza, la percentuale complessiva di lettori subisce una lieve flessione, dal 90% del 2025 all’88% nel 2026, una variazione comunque contenuta e in linea con la normalità storica del dato. Cresce invece marginalmente la lettura quotidiana (dal 15% al 17%), mentre le altre frequenze rimangono sostanzialmente stabili, confermando un panorama complessivo senza cambiamenti strutturali rilevanti.
La carta resta centrale, stabili i formati alternativi
Tra chi legge libri almeno una volta ogni sei mesi, il libro cartaceo si conferma di gran lunga il formato più utilizzato, senza variazioni significative tra i due anni (86% nel 2025 e 85% nel 2026). Anche la lettura in formato digitale rimane stabile, coinvolgendo circa un terzo dei lettori in entrambe le wave (36% nel 2025 e 35% nel 2026). Gli audiolibri mantengono una penetrazione più limitata ma consolidata attorno al 12%. Nel complesso, il panorama dei formati appare sostanzialmente invariato, suggerendo abitudini di fruizione ormai consolidate, con una netta centralità della carta e un ruolo complementare, ma non in crescita, dei formati digitali.
Luogo d’aqcuisto dei libri cartacei
Tra chi legge libri in formato cartaceo, i canali di acquisto mostrano nel 2026 un lieve ridimensionamento complessivo, soprattutto sul fronte offline. Le librerie di catena restano il principale punto di riferimento, con valori sostanzialmente stabili (61% nel 2025 e 60% nel 2026), così come le librerie indipendenti. La variazione più marcata riguarda invece i supermercati ed ipermercati, che registrano un calo significativo, dal 23% al 15%, così come i negozi e mercatini di libri usati, in discesa dal 36% al 30%. L’online nel suo complesso rimane stabile, coinvolgendo circa sei lettori su dieci in entrambe le wave, mentre l’offline in generale perde alcuni punti percentuali sul totale, passando dall’86% all’82%, segnalando una progressiva contrazione dei canali fisici non specializzati.
Amazon rafforza la leadership negli e‑book, mentre calano le piattaforme alternative
Tra chi legge libri in formato digitale, il mercato degli e‑book appare nel 2026 più concentrato rispetto all’anno precedente. Amazon/Kindle Unlimited consolida ulteriormente la propria posizione dominante, passando dal 62% al 65% degli utilizzatori. Al contrario, si osserva una flessione delle principali piattaforme alternative, come Kobo (dal 14% all’11%) e Apple Books (dal 13% al 9%). In controtendenza, cresce leggermente l’acquisto diretto sui siti delle case editrici, che passa dal 20% al 22%, suggerendo un interesse crescente per canali più diretti. Nel complesso, il 2026 mostra una maggiore polarizzazione del mercato digitale, con un rafforzamento dei grandi player a discapito degli operatori minori.
La lettura resta concentrata nelle ore serali, ma perde intensità nel 2026
Nel 2026 la lettura e l’ascolto di audiolibri per italiani e italiane trovano maggiormente spazio nelle fasce serali, ma con una lieve perdita di intensità rispetto all’anno precedente. Restano centrali i momenti prima di andare a dormire, che coinvolgono quasi la metà dei lettori, pur registrando un calo dal 51% al 46%, così come la lettura la sera, dove si registra una diminuzione più marcata (dal 45% al 39%). Le altre fasce orarie della giornata mostrano invece un elevato livello di stabilità, senza variazioni rilevanti nel confronto tra i due anni.
La scelta dei libri resta guidata dai contenuti, con un lieve calo della ricerca attiva online
Il modo in cui i lettori scelgono libri da leggere o ascoltare appare nel complesso molto stabile tra 2025 e 2026, con criteri consolidati che continuano a prevalere. L’argomento trattato e la trama restano i fattori principali di scelta, coinvolgendo oltre la metà dei lettori in entrambe le wave, pur registrando una lieve flessione nel 2026. Si registrano solo variazioni minime nelle modalità di ricerca: lieve calo della ricerca attiva online e contenuto aumento dei blog specializzati, differenze non statisticamente significative. Restano invece stabili il peso delle raccomandazioni personali e il ruolo dell’autore, confermando un processo decisionale ancora fortemente legato alla qualità percepita dei contenuti più che a stimoli esterni o promozionali.
Preferenze di genere stabili, ma calano alcuni filoni tradizionali
Nel confronto tra le due wave emergono preferenze di genere, ma con alcune flessioni rilevanti nel 2026. I romanzi restano il genere più apprezzato (dal 56% al 53%)., aumentando dal 41% al 43%. Al contrario, diminuisce in modo più marcato l’interesse per generi come azione e avventura (dal 30% al 23%), storia (dal 32% al 27%) e biografie (dal 29% al 25%). Si osserva inoltre una contrazione delle commedie e satire, dei fumetti e fantasy, segnalando una minore propensione verso i generi più leggeri o di nicchia.
Dichiarazioni sulla lettura tra gli italiani
Tra italiani e italiane emerge un chiaro legame con il libro cartaceo, preferito sia per l’acquisto sia per la possibilità di conservarlo, sottolinearlo e annotarlo. Il formato digitale risulta invece più divisivo, con valutazioni contrastanti sulla sua comodità. Gli audiolibri vengono apprezzati soprattutto per il multitasking, anche se una parte dei lettori segnala difficoltà di concentrazione. L’interesse per esperienze sociali legate alla lettura, come book club o presentazioni con gli autori, coinvolge una minoranza degli intervistati ma indica un potenziale di sviluppo.
Key takeaways
- La lettura rimane diffusa, ma si indeboliscono le abitudini regolari a favore di un consumo più discontinuo.
- Il libro cartaceo conserva un ruolo centrale, sia nei formati sia nelle attitudini dei lettori.
- Digitale e audiolibri sono formati complementari, stabili e non sostitutivi del cartaceo.
- La scelta dei libri è guidata soprattutto dai contenuti, più che da influenze esterne.
