Il 74% dei lavoratori italiani si sente mentalmente sotto pressione durante la giornata lavorativa e il 63% dice che lo stress peggiora il proprio rendimento. Secondo un sondaggio YouGov condotto a fine maggio 2026, quattro lavoratori su cinque (81%) troverebbero utile un programma aziendale per ridurre lo stress, e il 69% si sentirebbe a proprio agio a partecipare a un programma di meditazione proposto dalla propria azienda. Ma oggi solo il 10% dei lavoratori dichiara che la propria azienda offre iniziative di benessere o supporto psicologico.

Tre lavoratori su quattro sotto pressione

Alla domanda su quanto si sentano mentalmente sotto pressione durante la giornata lavorativa, il 53% dei lavoratori risponde "abbastanza" e il 21% "molto". Solo il 22% si sente poco sotto pressione e appena il 3% per niente.

Lo stress pesa sul rendimento, soprattutto tra i giovani

Il 63% dei lavoratori ritiene che questo stato incida negativamente su concentrazione, qualità del lavoro, gestione delle priorità o relazioni professionali.

Le differenze tra gruppi sono marcate. L'impatto negativo sale al 76% tra i lavoratori più stressati e al 74% tra i 18-34enni. Tra gli over 55, invece, scende al 54%.

Quattro su cinque troverebbero utile un aiuto dall’azienda

Di fronte a questi livelli di stress, l'81% dei lavoratori troverebbe utile che la propria azienda offrisse un programma breve per ridurre lo stress mentale e recuperare lucidità durante il lavoro: il 41% lo considera "molto utile" e il 40% "abbastanza utile". Solo il 12% lo ritiene poco o per nulla utile.

L'esigenza è più forte tra chi vive il lavoro con maggiore pressione: tra i lavoratori più stressati la quota sale all'85%, e quasi uno su due (47%) considera un programma di questo tipo "molto utile". Anche tra i meno stressati l'interesse resta alto (71%), ma solo il 25% lo giudica "molto utile".

La meditazione in ufficio convince la maggioranza

Il 69% dei lavoratori si sentirebbe a proprio agio a partecipare a un programma di meditazione proposto dalla propria azienda (42% "abbastanza", 27% "molto"), contro il 23% che non si sentirebbe a suo agio. La disponibilità è simile indipendentemente dal livello di stress: si sentirebbe a proprio agio il 70% dei lavoratori più stressati e il 68% dei meno stressati.

Ma cosa si aspettano i lavoratori da un programma di meditazione in azienda? Prima di tutto un sollievo dalla pressione quotidiana: quasi la metà (48%) spera che aiuti a ridurre stress e tensione, una quota che sale al 52% tra i lavoratori più stressati e scende al 37% tra i meno stressati. Più di uno su tre (37%) lo vede invece come un modo per staccare mentalmente e ricaricare le energie, un'aspettativa condivisa in modo simile da tutte le età e indipendentemente dal livello di stress

Non mancano aspettative legate al rendimento: un lavoratore su quattro (25%) punta a migliorare concentrazione e chiarezza mentale, percentuale che arriva al 28% tra i meno stressati. Seguono benefici che vanno oltre l'orario di lavoro, come dormire meglio e ritrovare un equilibrio generale (18%) o gestire meglio emozioni e frustrazione (16%). Infine, il 12% si aspetta ricadute positive sulle relazioni e sulla comunicazione con i colleghi, quota che sale al 18% tra chi è meno stressato.

Gli ostacoli alle sessioni di meditazione sul lavoro

Partecipare a sessioni di meditazione in azienda non è però privo di difficoltà. Il primo ostacolo indicato è la mancanza di tempo (27%), seguito dalla difficoltà a rilassarsi vicino ai colleghi (25%), dagli orari scomodi (21%) e dalla preferenza per attività individuali (20%).

Pesano anche i troppi impegni lavorativi (19%), la difficoltà a concentrarsi sul posto di lavoro (18%) e la mancanza di interesse a meditare in ufficio (17%). L'11% teme il giudizio degli altri, mentre un altro 11% non vede nessuna difficoltà particolare.

Sessioni brevi, settimanali e preferibilmente in presenza

Le risposte su formato, durata e frequenza tracciano l'identikit della sessione di meditazione ideale, coerente con la mancanza di tempo indicata come primo ostacolo.

Le sessioni online, sommando on-demand (18%) e live (11%), arrivano al 29%, poco sotto quelle in presenza; il 14% preferirebbe un mix. Nel complesso il 79% vorrebbe sessioni almeno una volta a settimana, quota che sale al 90% tra chi ha già meditato e al 95% tra chi medita ogni settimana.

Un'offerta ancora quasi assente

A fronte di questa domanda, l'offerta delle aziende è molto limitata: solo il 10% dei lavoratori dichiara che la propria azienda offre già iniziative di benessere o supporto psicologico, mentre l'82% risponde di no e il 7% non lo sa.

Il quadro è chiaro: lo stress da lavoro è diffuso, i lavoratori ne riconoscono il costo sul rendimento e sono pronti a partecipare a iniziative di benessere, compresa la meditazione. Per le aziende si apre uno spazio concreto, a patto di proporre sessioni brevi, regolari e compatibili con i ritmi di lavoro.

Nota metodologica: sondaggio YouGov condotto online dal 26 al 27 maggio 2026 su un campione di 1.045 adulti italiani (18+), con dati ponderati per essere rappresentativi della popolazione adulta. Le domande sul lavoro sono state poste a 648 lavoratori, di cui 481 con alto livello di stress e 157 con basso livello di stress. Basi età: 18-34 (108), 35-54 (304), 55+ (236).

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