Un italiano su due (55%) è a conoscenza del progetto della Banca Centrale Europea di ridisegnare le banconote dell’euro. I più informati sul tema sono i più giovani, in particolare i 18-24enni in cui la quota di coloro che è a conoscenza dell’iniziativa sale all'82%, per contro solo il 46% degli over 55 ne è a conoscenza.
Il paradosso dell'interesse: coinvolge i giovani, lascia freddi i più adulti
Anche sull'interesse per il tema (56% si dichiara "molto" o "abbastanza" interessato) il trend risulta simile: per gli under 35 il dato è significativamente positivo registrando il 69% di interessati, mentre tra gli over 55 ci si ferma al 51%. Lo stesso vale per il desiderio di essere coinvolti nella scelta: il 70% degli under 35 si dichiara "molto" o "abbastanza importante" che i cittadini possano contribuire al nuovo design, contro il 53% degli over 55. Un segnale che la partecipazione dal basso, per quanto istituzionalmente complessa, intercetta soprattutto un pubblico giovane, forse più abituato a co-progettazione e consultazioni digitali.
Le differenze di genere sono più contenute ma comunque presenti: gli uomini si dicono leggermente più informati (61% contro 50% delle donne).
Sicurezza anti-contraffazione al primo posto, ma le priorità cambiano con l'età
Alla domanda su quali dovrebbero essere le priorità nella progettazione delle nuove banconote, la sicurezza anti-contraffazione vince nettamente con il 69% delle preferenze, trainata soprattutto dagli over 55 (74%). Segue l'accessibilità per le persone con disabilità visive (40%), un tema su cui le donne sono molto più sensibili degli uomini: 46% contro 34%.
Il vero spartiacque generazionale riguarda però la sostenibilità dei materiali: la chiede il 51% dei 18-24enni e il 48% dei 25-34enni, contro appena il 27% degli over 55.
Il contante ha ancora senso? Il Sud Italia ci crede di più
Nonostante la crescita dei pagamenti digitali, il 67% degli italiani ritiene le banconote fisiche ancora "molto" o "abbastanza" rilevanti: un dato stabile fra le varie fasce d'età. A livello territoriale, però, emerge un Sud Italia più legato al contante (73% lo ritiene ancora rilevante) rispetto alle altre aree.
Guardando al futuro, solo il 15% pensa che fra 20 anni useremo ancora banconote e monete "regolarmente e ampiamente". La maggioranza di italiani e italiane (48%) prevede che sopravviveranno ma "molto meno di oggi", mentre un ulteriore 32% ritiene che il contante sia destinato a un uso marginale o a sparire quasi del tutto.
Identità europea o nazionale? Le donne cercano l'equilibrio, gli uomini l'identità condivisa
Sul messaggio che le banconote dovrebbero veicolare, il 42% degli italiani preferisce un "equilibrio tra identità europea condivisa e diverse identità nazionali", mentre il 31% opta per una identità europea condivisa a tutti gli effetti. Qui la differenza di genere è netta: le donne scelgono l'equilibrio nel 46% dei casi (contro il 37% degli uomini), mentre gli uomini sono più propensi a un'identità europea unica (35% contro 27% delle donne).
Coerente con questa lettura è anche la classifica dei valori da rappresentare sulle banconote: la pace è la scelta più diffusa (49%), trainata soprattutto dalle donne (54% contro 44% degli uomini) e dagli over 55 (54%). I diritti umani mostrano lo stacco di genere più ampio dell'intera indagine: 45% tra le donne contro il 34% tra gli uomini. Specularmente, l'innovazione è un valore molto più "giovane": lo sceglie il 29% dei 18-24enni contro appena il 13% degli over 55.
Un simbolo per l'Europa? Nessun consenso: vince il "nessuno di questi"
Forse il dato più interessante dell'intera indagine è anche il meno celebrativo: alla domanda su quale simbolo rappresenti oggi meglio l'Europa, la risposta più frequente (23%) è "nessuno di questi". Seguono le costellazioni (20%, il riferimento alla bandiera europea), le costruzioni antica (16%) e i ponti (14%) – quest'ultimo storicamente associato proprio al disegno delle attuali banconote in euro. È un segnale di una identità simbolica europea ancora poco condivisa, specie tra gli over 55 (28% "nessuno di questi") rispetto ai 18-24enni (14%).
Il verdetto sui due temi finalisti BCE: la cultura europea stravince sulla natura
Messi a confronto i due temi finalisti proposti dalla BCE per la nuova serie di banconote, la "cultura europea" (personalità che hanno contribuito al patrimonio culturale del continente) raccoglie il 63% delle preferenze, contro il 24% per "fiumi e uccelli" (natura e specie simbolo dell'Europa). Il vantaggio della cultura europea è trasversale a età, genere e area geografica, senza eccezioni significative.
Chi sceglie il tema "natura" come elemento preferito per la nuova serie di banconote lo associa soprattutto al rispetto per l'ambiente (61%) e alla bellezza naturale del continente (59%); chi sceglie "cultura" pensa soprattutto al patrimonio culturale europeo (63%) e a cultura, conoscenza e innovazione (54%).
L'Italia sulle banconote europee: patrimonio artistico al primo posto
Interrogati su quali aspetti dell'Italia meriterebbero di essere rappresentati su una banconota europea, gli italiani indicano soprattutto il patrimonio artistico (61%, con significatività registrate per gli over 55 – 66%, le donne – 67% e al Centro Italia – 67%) e la storia (45%), davanti a paesaggio e natura (38%).
E se dovessimo scegliere un personaggio italiano per una banconota speciale da 100 euro? Piero Angela stacca tutti
Tra i personaggi italiani contemporanei (negli ambiti della cultura, sport, spettacolo e musica) proposti dal nostro team di ricerca per una ipotetica banconota speciale da 100 euro, Piero Angela raccoglie un plebiscito: 35% delle preferenze, più del doppio di qualsiasi altro nome in lista, con un picco al 41% nel Centro Italia e tra gli uomini (38% contro 31% delle donne). Seguono, molto distanziate, Raffaella Carrà (8%) e Roberto Baggio (4%), quest'ultimo scelto soprattutto dagli uomini (6% contro 2% delle donne). Tra i più giovani emergono con più forza figure contemporanee come Jannik Sinner (7% tra i 18-24enni, contro il 2% tra gli over 55) e Michela Murgia (7% tra i 18-24enni).
Metodologia
Dati raccolti da YouGov Italia dal 28 al 29 luglio 2026 con metodologia omnibus su un campione di 2.026 intervistati italiani. Il campione è rappresentativo della popolazione italiana 18+ per quote di genere, età e collocazione geografica.
